Il futuro turistico del Coros parte dall’aeroporto di Alghero, la porta d’accesso nel nord-ovest dell’isola congiuntamente al porto di Porto Torres. L’Unione dei comuni, ente che racchiude dodici paesi che fanno da cerniera tra il mare e le valli del Logudoro, da gambe ad un progetto complesso di marketing territoriale e presenta il nuovo portale (www.unionecoros.it/perledelcoros). Una vetrina virtuale dei tesori del Coros, raccontata attraverso fotografie, video emozionali e testi in lingua italiana e in inglese, inaugurata con il primo click ufficiale dal Presidente dell’Unione Carlo Sotgiu. Con un semplice smartphone, chiunque potrà ammirare attrattori di unica bellezza, monumenti archeologici, architetture religiose, beni materiali e immateriali, georeferenziati e in larga misura fruibili e visitabili. Con uno step successivo, come già previsto nel piano di marketing che l’Unione ha sviluppato negli ultimi mesi e presentato quest’oggi, gli attrattori potranno essere gestiti prospettando al visitatore un’ offerta integrata in base alla domanda turistica.

“Il nostro territorio dispone di un patrimonio archeologico, architettonico e naturalistico di prim’ordine, spiega il presidente dell’Unione Carlo Sotgiu. Per questo motivo da alcuni anni abbiamo attivato la funzione della promozione territoriale e intrapreso un percorso volto alla valorizzazione dei nostri paesi e dei loro attrattori: beni materiali e immateriali di grande fascino attorno ai quali sviluppare un’offerta turistica che oggi punta alla conoscenza e all’esperienza diretta della tipicità, della tradizione e dell’immersione naturale. Per fare questo ci siamo affidati a professionisti di vari settori, per immortalare e descrivere i nostri monumenti, studiare il contesto in cui inserire la nostra offerta turistica e migliorare la comunicazione. Abbiamo scelto l’aeroporto per presentare il nostro progetto poiché è importante che la politica mandi un messaggio ineluttabile sull’importanza che questo scalo ha per l’economia e il futuro turistico del nord ovest.” Una sinergia territoriale ribadita anche dal sindaco di Alghero Mario Conoci: “Un entroterra unito, organizzato, in rete è un inestimabile valore per la Riviera del Corallo, per il nord ovest dell’Isola e l’intera Sardegna. Il Coros ed i suoi tesori arricchiscono di storia e cultura un’offerta che deve necessariamente andare oltre il mare e l’estate, perchè è solo con un territorio forte e coeso, in grado di offrire esperienze diverse e uniche, che si diventa sempre più competitivi”.

Da Olmedo, e quindi a soli dieci chilometri di distanza da Alghero, parte il territorio del Coros che abbraccia i vicini paesi di Ittiri, Uri, Usini, Putifigari, per spostarsi verso l’interno su Ossi, Tissi, Cargeghe, Muros, Florinas, Codrongianos fino ad arrivare a Ploaghe , paese di cerniera con l’Anglona. Dodici paesi, più di 36mila abitanti, che coprono un territorio di oltre 400 chilometri quadrati ricchissimo di storia e archeologia, monumenti storici e architetture naturali disegnate dal tempo e di maestosa bellezza. Dal complesso megalitico di Monte Baranta, per seguire l’ordine dei paesi citati, alla Necropoli di Musellos, al lago del Cuga, alla chiesa di San Giorgio di Oleastreto e la domus di S’incantu. Verso l’interno le domus di Mesu ‘e Montes, l’ipoego di Sas Puntas, la panoramica ferrata di Giorrè, la strada romana di San Leonardo, la tomba ipogeica di Campu Lontanu, l’inconfondibile basilica romanica di Saccargia e a pochi chilometri sempre romanica l’affascinante chiesa di San Michele. Sono solo alcuni degli attrattori, che fanno parte di una rete culturale molto vasta che l’unione Coros intende costruire per poter, da un lato preservare e valorizzare il bene patrimoniale, dall’altra proporre un’offerta turistica interna che fa da spalla al turismo balneare e con esso interagire.

Qualche dato per fotografare il territorio: al 2021 il territorio si presenta con 82 strutture ricettive extra-alberghiera e 485 post letto, da dati Sired “Osservatorio turistico regionale”. Forte rappresentanza di strutture agrituristiche e adeguata risposta dei servizi di trasporto, in alcuni casi sono anche tour operator, ncc etc, etc. Statisticamente, sempre su dati Sired, nel 2021 si sono registrate 5047 presenze, 1443 arrivi, avvicinandosi molto al dato precovid del 2019, con una permanenza media di 3,5 giorni. Nel flusso stagionale, significativo è il turismo di prossimità e di provenienza dal territorio della Lombardia. I flussi turistici stranieri vedono una la crescita del turismo olandese, e confermano la forte presenza dei francesi e dei tedeschi. L’obiettivo è dunque potenziare il flusso nei mesi spalla da aprile a giugno e consolidare i mercati turistici già presenti nell’isola. All’incontro hanno partecipato tutti i sindaci del Coros, convocati in assemblea aperta, che sono intervenuti per rimarcare l’importanza di questo progetto e la volontà territoriale di rafforzare i legami con Alghero e dare spazio ad una condivisione di progettualità della quale ne beneficerebbe tutto il territorio.